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Sulla spianata sommitale del castello, dove secondo alcuni storici locali si trovava un tempio romano, sorge la Chiesa di Santa Maria, ex collegiata, edificata accanto al Palazzo ducale, in stile tardo-gotico. Anche se probabilmente più antico, l'edificio è ricordato per la prima volta nel 1428, durante il governo del feudatario Francesco Sforza. La chiesa subì nel corso dei secoli numerosi restauri ed ampliamenti che ne aumentarono il prestigio; a tal proposito sono da ricordare gli interventi di restauro promossi dal cardinale Orsini, futuro papa Benedetto XIII, in seguito ai terremoti del 1688 e 1702. Una breve scala a doppia rampa conduce al portale in pietra arenaria, sovrastato da una lunetta gotica; la semplice facciata a capanna è completata da un rosone centrale e da due monofore rettangolari laterali.

L'interno è a tre navate, divise da otto pilastri realizzati con blocchi di arenaria. La navata centrale si conclude con un abside rettangolare, in cui trova la giusta collocazione l'altare maggiore in marmi policromi intarsiati, voluto dal duca Pompeo Pignatelli nel 1728. Nella navata destra si apre la rinascimentale cappella dei Carafa, conti di Montecalvo nel XVI secolo. Accanto ad essa si trova la cappella di San Felice Martire, patrono di Montecalvo Irpino, dotata di un cancello in ferro del XVII secolo con le insegne della famiglia Pignatelli. Al suo interno è collocata la statua e l'urna con i resti mortali del Santo. La cappella attigua alla sacrestia è dedicata invece a Santa Maria del Suffragio. Nella navata sinistra era collocato un fonte battesimale realizzato da uno scultore locale agli inizi del Cinquecento riutilizzando un sarcofago, sulla cui parete lunga si legge un'iscrizione riferita al 1491, e due colonnine con capitelli romanici, datati alla prima metà del XII secolo, provenienti forse da una chiesa longobarda. In funzione del restauro, conclusosi nel 2004, gli elementi che componevano il fonte sono stati smontati e i capitelli in seguito sono stati musealizzati. Nella zona centrale della medesima navata è visibile un artistico altare ligneo con la statua di San Rocco. Ancora lungo il lato sinistro infine vi è una porta murata che consentiva un tempo il passaggio nel vicino Palazzo ducale. La chiesa custodisce inoltre due preziose tele settecentesche raffiguranti la Madonna Assunta e San Filippo Neri e una tela del XVII secolo raffigurante la Madonna delle Grazie tra Santi e anime purganti.

 

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